PRODUZIONE DI OSSIGENO ( 1 )

Abbiamo messo una piantina in un becher contenente acqua, subito dopo abbiamo

riempito una provetta di acqua nella quale è stato messo un imbuto facendolo aderire bene alle pareti. Abbiamo coperto la piantina con l’imbuto capolvolto e abbiamo osservato che dalla piantina escono delle bollicine di gas che salgono nella provetta.

Il gas che sale dalla piantina piano piano farà svuotare la provetta tanto che, dopo

qualche giorno nella provetta non c’è più acqua .A questo punto abbiamo preso dei fili di saggina ( la saggina è una pianta la cui infiorescenza è usata per fare scope di paglia )e li abbiamo accesi . Subito dopo abbiamo spento la fiamma e inserito i fili che avevano ancora un po’ di brace nella provetta.

Con nostra grande sorpresa abbiamo visto che i fili riprendono fuoco a contatto con il gas contenuto nella provetta. Poiché l’ossigeno è l’unico gas in grado di alimentare le combustioni abbiamo concluso che il gas proveniente dalle piante è OSSIGENO.

AMIDO

Per questo esperimento abbiamo completamente ricoperto una foglia di una piantina di geranio e solo la pagina inferiore di un’altra foglia con della carta stagnola .

Dopo qualche giorno abbiamo decolorato , reidratato le foglie ,come avevamo già fatto in un precedente esperimento di cui vi abbiamo già scritto, e bagnata ogni foglia con una goccia di tintura di iodio . In tutte

e due i casi la tintura di iodio conserva il suo colore giallo-marrone .

La tintura di iodio non cambia colore perché nelle due foglie non c’è amido.

La foglia per produrre amido ha bisogno infatti di acqua , anidride carbonica , luce e clorofilla .Se manca anche uno solo di questi fattori l’amido non può formarsi.

Nella prima foglia manca la luce , nella seconda foglia manca l’anidride carbonica (l’anidride carbonica entra attraverso gli stomi che si trovano sulla pagina inferiore delle foglie ).

PRODUZIONE DI OSSIGENO ( 2 )

Per eseguire questo esperimento abbiamo bisogno di due barattoli di vetro, di due candele, una piccola pianta, idrossido di bario, accendino.

Mettere in ognuno dei due barattoli di vetro un po’ di idrossido di bario e una candela. In uno dei due barattoli, mettere anche una piantina accendere le due candele con l’accendino e coprire i barattoli . Nel barattolo con la piantina la candela rimane accesa per più tempo; in entrambi i barattoli l’idrossido di bario da limpido diventa torbido , e si forma una patina galleggiante. La combustione produce anidride carbonica che le piante utilizzano per la fotosintesi e le piante producono ossigeno che viene utilizzato nella combustione . Per questo la candela rimane accesa per maggior tempo. L’idrossido di bario diventa torbido perché si combina con l’anidride carbonica producendo una polvere bianca .

 

Saluti dalla 1B